LE ROBE DI ROBY

©

La scoperta

2025-01-08 07:14

Array() no author 92262

Inclusione, inclusione, autismo, asperger, diario,

La scoperta

E arrivò il giorno della scoperta

ASPERGER...io che non sapevo neanche come si scrivesse all'inizio...
Autismo ad alto funzionamento mi dissero, per me era come una lingua sconosciuta.
Sì certo avevo sentito parlare di autismo, ma associavo a questa "patologia" un'idea sbagliata.
Anni fa, prima della diagnosi, mi toccò asciugare le lacrime di Riccardo a causa di alcuni ragazzini che vedendolo chiuso in sé stesso gli chiesero "ma sei autistico?"
Fu proprio questo ricordo ad angosciarmi quando arrivò la diagnosi: "come posso dirglielo, proprio a lui che ha sofferto così tanto quella volta" pensai...
E infatti non ci fu bisogno di comunicarlo perché la legge di Murphy, nella nostra famiglia, è sempre in azione...
Una sera Richy ebbe una crisi, talmente forte che fui costretta a chiamare l'ambulanza; accolsi gli operatori fuori dalla porta, informandoli che mio figlio non era a conoscenza.della sua diagnosi.
Nel giro di un quarto d'ora la situazione torna sotto controllo, ma uno degli operatori consiglia di andare in ospedale per un controllo più approfondito.
Così avvisa la centrale: "ragazzo con tratto autistico, sindrome di asperger, ha avuto una crisi...", mi si è fermato il respiro, ho guardato Riccardo che al momento sembrava nel suo mondo. 
"Ottimo, non ha sentito" pensai; dopo esserci preparati per salire sull'ambulanza, mio figlio chiede di potermi parlare da soli.
"Mamma, perché mi hanno definito autistico?"
Il suo tono era tranquillo, in pochi secondi decisi di dirgli la verità "non ti spaventare, è vero sei autistico ma non è nulla di brutto, semplicemente il tuo cervello ragiona in maniera diversa"...la sua risposta ancora oggi nel ripensarci mi fa venire la pelle d'oca "mamma GRAZIE per avermi detto la verità".

©